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Social Media: Cosa funziona e cosa no per i brand

La Survey di Sprout Social

Sprout Social ha pubblicato i risultati di una Survey che ha coinvolto Marketers provenienti da diversi Paesi. Ciò che emerge è molto interessate per capire in che direzione andrà il mondo del Social Media Marketing nel 2019 e nei prossimi anni. Chiaramente nessuno ha la sfera di cristallo, ma i dati confermano alcuni trend conosciuti da anni. La Survey dimostra come esista ancora ampio margine di miglioramento per le strategie di comunicazione sui social media. Sarà necessario partire da una maggiore conoscenza del loro funzionamento e delle dinamiche con cui gli utenti interagiscono con i Brand.

Facebook

Facebook risulta essere la piattaforma largamente più utilizzata e sfruttata. Questo nonostante i recenti problemi sulla gestione dei dati personali e alcune defezioni da parte di colossi quali Unicredit e Lush. Come abbiamo già scritto in passato, bisogna capire che non tutti i social media funzionano con tutti i tipi di audience. Facebook, ad esempio, è sempre più popolare nella fascia d’età tra i 40 e i 55 anni, mentre adolescenti, ventenni e trentenni apprezzano Instagram (che comunque è di proprietà di Facebook).

Instagram

Una conferma che arriva dalla Survey di Sprout Social riguarda la crescente importanza delle Instagram Stories, trend avvalorato dalla metà degli intervistati. Lo stesso Facebook ha dichiarato che, dopo averlo introdotto, l’uso delle Stories Ads su Facebook, Instagram e Messenger è cresciuto del 50% nel Q1 del 2019.

Live Video

Soprattutto all’estero, i Live Video stanno aumentando all’interno delle strategie di comunicazione. Il 31% dei Marketers intervistati dichiara che nel prossimo futuro sarà necessario trovare un modo di utilizzare Facebook Video e Instagram Live nei propri piani editoriali. Tuttavia sono in molti a non considerare YouTube come una valida alternativa, nonostante sia una grande opportunità per intercettare la “Generation Z”.

Su quali contenuti puntare?

Nonostante l’incessante storytelling sull’importanza di creare contenuti ingaggianti sui social media, nel 2018 la maggior parte dell’engagement da parte degli utenti è derivata da contenuti che proponevano sconti e offerte di vario tipo. Quest’anno sembra che effettivamente gli utenti si siano stufati degli sconti, preferendo passare il loro tempo sui social media per essere effettivamente intrattenuti da contenuti originali. Sarà davvero così?

Il social listening

Infine, secondo il 63% intervistati, la social listening non è ancora sfruttata al massimo, ma lo sarà in futuro perché potrà aiutare a capire le esigenze delle varie audience di riferimento per il brand.

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